Eleousa di San Salvatore Chora

La tipologia compositiva dell’Icona risale al tipo bizantino della Madre di Dio Eleousa, “Colei che s’intenerisce” ed è tratta dall’affresco, raffigurante la Vergine, posto all’estremità destra dell’abside della Chiesa del Salvatore in Chora (Kariye Camii). Gesù è proteso verso la Madre in un atteggiamento di tenerezza. Nel suo significato è Gesù che conforta la Madre e al contempo tutta la Chiesa che in Lei è prefigurata. Il Bambino ha la veste candida e il manto, del colore caldo delle terre ocra, è illuminato da crisografie dorate: la luce dell’oro sulla veste indica che il peccato di Adamo è stato rimediato con Cristo, nuovo Adamo. Gesù con la mano regge il rotolo della Legge, Legge che in Lui trova compimento. La Vergine china il capo verso il Figlio e il suo sguardo è interiore e pensoso poiché Maria sa in cuor suo il destino cui Cristo è chiamato, come sta scritto in Lc. 2, 19, “Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore”. Il maphorion della Vergine ha la campitura di un colore porpora scuro, simbolo della regalità acquisita quale Theotókos, con le velature di tonalità blu, come lo sfondo, a rilevare che in Maria il cielo, per opera dello Spirito Santo, ha preso forma per dare forma al Salvatore. Lei, la Tuttasanta, è “Colei che ha contenuto l’Incontenibile”.

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